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Stefano Campagnari

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July 14

Mi chiamo Sam

Mr. Turner: "A chi vorrebbe assomigliare come padre al suo rapporto con Lucy?"
Sam: "... Me stesso. Io voglio assomigliare a me stesso come padre."

Sam: “Ho avuto molto tempo per riflettere su cos'è che rende una persona un buon genitore.
E ho capito che è la costanza, e ho capito che è la... pazienza, è il saper ascoltare ed è saper fingere di ascoltare anche quando tu non puoi ascoltare più”.

Sam (rivolto a Rita): "Tu non lo sai... Tu non sai quando ci provi, ci provi e non arrivi mai a niente, ecco. Perché tu sei nata perfetta ed io sono nato così come sono e tu sei perfetta. La gente come te non lo sa... La gente come te non sa cosa vuol dire essere felici".
June 11

Grillo di oggi

La superficie delle cose. Le notizie ci invadono, ci sporcano tutti i giorni. E’ solo superficie. I nomi dei santi presi a prestito dal calendario. San Raffaele, Santa Rita. Per rubare i contributi alla Regione Lombardia. Polmoni asportati, cardiopatici operati di tumori inesistenti. Hanno superato Dario Argento e Sthephen King. Una sceneggiatura degna del dottor Mengele. Ma è solo superficie. La magistratura imbavagliata, la conclusione del Piano di Rinascita Nazionale di Licio Gelli. Le intercettazioni della magistratura proibite in nome della privacy di Anna Falchi e degli interessi dell’intera classe politica, con l’unica eccezione di Kriptonite Di Pietro. Tutti i delinquenti fuori per salvarne uno solo. Morfeo Napolitano benedice le larghe intese per mettere il bavaglio alla Giustizia. Un presidente di garanzia dei partiti, non dei cittadini. Ma anche lui, come Alfano, Violante e Mancino è solo superficie. Il flusso dei fondi europei. Miliardi di euro provenienti dalle tasse degli italiani destinati, con una firma, senza controlli, da funzionari ammaestrati di Bruxelles a Campania, Calabria, Sicilia. Alla criminalità organizzata e a amministrazioni pubbliche corrotte. Finanziate attraverso un giro conto Roma/Bruxelles/Mezzogiorno. L’origine del voto di scambio. Luigi De Magistris, che indaga, è prima esautorato e poi riabilitato, ma senza più inchieste, nel silenzio dei media. E’ sempre e solo superficie.
Sotto la superficie c’è l’italiano. Che tira a campare. Che non legge, non si informa, ed è, per dirlo con una bella parola, un ignorante. Sotto la superficie c’è sempre un veneto, un siciliano, un valdostano, non un cittadino italiano. La solidarietà si ferma alla porta della regione, del comune, del condominio. Sotto il fallimento dell’Italia, il suo fallimento economico, ma soprattutto morale e etico c’è l’italiano. Una volta era solo l’italiano medio, ora è anche il medio alto e il medio basso, il medio sinistro e il medio destro.
Ogni giorno ci sono nuovi sintomi, nuovi delinquenti, nuove leggi vergogna. Non siete stanchi di rincorrerli?
Fermatevi, guardatevi allo specchio e dichiaratevi colpevoli.
 
 
May 01

Svizzera, addio al padre dell'Lsd

Il padre dell'Lsd, Albert Hofmann, è morto all'età di 102 anni nella sua casa di Burg, in Svizzera. Nato l'11 gennaio del 1906, nel 1938 Hofmann scoprì "per caso" il dietilamide-25 dell'acido lisergico, una delle più potenti sostanze stupefacenti allucinogene conosciute. All'epoca, lavorava come ricercatore per l'azienda chimica Sandoz. Inserito nel 2007 nella speciale classifica dei 100 "Geni Viventi", Hofmann è morto per un arresto cardiaco.

Impiegato al dipartimento chimico-farmaceutico dei Laboratori Sandoz, Hofmann giunse fortunosamente alla sintesi dell'Lsd-25 nel 1938, studiando le piante medicinali scilla marina e segale cornuta. Il prodotto però risultò insoddisfacente nel corso della sperimentazione animale e non destò all'epoca alcun interesse fra gli scienziati. Soltanto il 16 aprile del 1943, ripetendo la sintesi dell'Lsd ormai dimenticata, Hofmann scoprì gli incredibili effetti della droga assumendo durante il procedimento parte della sostanza attraverso la pelle. Seguirono poi diverse sperimentazioni su se stesso, grazie alle quali lo stesso chimico riuscì a descrivere nei dettagli gli effetti di alterazione dei sensi e della memoria, le illusioni ottiche e le spettacolari fantasie oniriche provocate dall'allucinogeno. Sull'argomento Hofmann scrise anche molti libri, fra cui "Viaggi Acidi" e "LSD: il mio bambino difficil".

Divenuto direttore del dipartimento di prodotti naturali alla Sandoz, il padre dell'Lsd continuò ad occuparsi di sostanze stupefacenti per il resto della sua vita, studiando le sostanze allucinogene trovate nei funghi Messicani e altre piante utilizzate dagli aborigeni. Trasferitosi con la moglie Anita in Messico, Hoffmann si dedicò alla ricerca della Ska Maria Pastora (foglie della salvia dei veggenti), più tardi conosciuta come Salvia divinorum. Fu capace di ottenere campioni di questa pianta, ma non riuscì mai a isolarne il principio attivo.

Hofmann era membro del Comitato per il Nobel, collega dell'Accademia Mondiale delle Scienze, membro della Società Internazionale sulla Ricerca delle Piante e della Società Americana di Farmaceutica.

April 06

Astinenza, ultima fermata

« Avevo un freddo bestiale. Stavo guardando una scatola.

Improvvisamente mi ballò sotto gli occhi la scritta della scatola. Erano i colori che brillavano di un forte pazzesco e mi facevano male agli occhi. Era soprattutto un rosso che mi faceva paura. Del rosso avevo sempre avuto paura quando stavo in acido. Sotto l'effetto dell'eroina il rosso era un colore molto dolce. Quando uno stava sballato il rosso come tutti i colori diventava bello come leggermente velato. Adesso c'era di nuovo questo rosso aggressivo su questa dannata scatola. La mia bocca era piena di saliva La ingoiavo ma mi tornava subito. Era come se ritornasse su. Poi la saliva scomparve e mi venne una bocca secca e appiccicosa. Tentai di bere qualcosa. Ma non funzionò. Tremavo dal freddo finché a un certo punto mi venne un gran caldo tanto che mi colava il sudore. Svegliai Detlef e gli dissi: "Mi sta succedendo qualcosa". Detlef mi guardò in faccia e disse: "Hai le pupille grosse quanto due piattini". Stette a lungo in silenzio e poi disse piano:

"E così, ragazza mia, anche tu sei arrivata". Tremavo di nuovo e dissi: "Ma che mi succede?". Detlef disse: "Stai a rota". »

 

Cristine F., Noi ragazzi dello zoo di Berlino

 

Immaginatevi il momento: sei a letto, aspettando solo che le coperte raggiungano una temperatura che ti permetta di smettere di bestemmiare, quando ti accorgi che il novanta percento dei sentimenti che stai provando in quel momento sono dovuti ad un qualche genere di astinenza piu' o meno prolungata;


Cosa si intende per astinenza? Beh, sostanzialmente si tratta di rinunciare a qualcosa a cui sei abituato, procedimento che a volte non ti rendi nemmeno conto accada, mentre in altre occasioni si fa sentire cosi' tanto da costringerti a ragionare con una razionalita' tale da far spavento.
Nel mio caso, non so nemmeno io per quale motivo (oltre a quello economico) da un giorno all'altro ho deciso di recidere il cordone che da anni mi legava alle creazioni della premiata ditta Philip Morris; la ragione del come sia riuscito ad arrivare da venti sigarette al giorno a zero spaccato ( o 0,5??) , nel giro di trenta secondi decimo piu' decimo meno, ho persino paura ad immaginarla. Ma non per questo faro' finta di non saperla.
 
Ho cominciato a perdere pezzi senza nemmeno rendermene conto, continuando a spingere in avanti tipo ariete incazzato, fin quando non mi sono guardato intorno e mi sono reso tragicamente conto di due cose: che riesco a spremere la vita come un limone, e che nello stesso momento e' la vita a spremere me.

Mi sono ritrovato a fare un bilancio di quello che e' cambiato in questo periodo, e ne e' venuta fuori una serie di astinenze che alla fine la sigaretta e' solo quella che, chimicamente, si fa sentire di piu' e tutta insieme. C'e' gente che solo per il fatto di aver smesso di fumare di colpo crede che io sia un supereroe, la realta' vera e' che a forza di credermi una palla ora riesco a rimbalzare.

L'astinenza da sesso e' un'altra cosa con cui da tempo ho imparato a convivere, qui alla faccia della liberazione dei costumi sessuali, sono io ad essere il matusa, ad essere timido abbastanza da non toccare il culo alla prima che incontro solo perche' sono ubriaco, ad essere sfigato abbastanza da evitare rapporti occasionali e probabilmente banali e tornarmene a casa con una bomba nel cervello e un toro nelle mutande (citazione degli Squallor), dopo un quarto d'ora a piedi da casa, solitamente sotto la pioggia. Ahah.
Chi cazz' m'o fa fa' (seconda citazione).

 

Cappero ho deciso di non accontentarmi, come diceva il buon liga "Fare l’amore o sesso, qui non è più un dettaglio" o forse direi che l'avevo già deciso tempo fa ;) certo probabilmente siamo tutti alla ricerca di qualcosa, però io proprio non capisco le persone che appena sono in crisi o hanno paura di essere sole e di restarci da sole cercano appigli da qualche parte. Anzi la cosa mi fa abbastanza schifo.
 
Poi boh, va a finire che la gente mi prende per filosofo. Cioe', di sti tempi avere una visione leggermente piu' ampia di un cavallo da traino ti qualifica come filosofo, nientechemeno, ma magari non hanno tutti i torti, pensa a Platone, e alla gente che lo prende ancora per il culo a distanza di millenni per la storia dell'amore senza sesso.

Ad ogni modo, e non me ne voglia Platone, mi pesa molto piu' la somma di tante piccole cose che non il mattone dell'inattivita' sessuale, e per me non e' cosa da poco.

E' un periodo particolare con tante cose cambiate e tante cose che stanno per cambiare e tante idee per la testa. C’è forte l’incontrovertibile evidenza che tante cose ti cambiano, e che non ti lasciano andare via tanto facilmente a meno che tu non sia un mercenario con una vita interiore talmente povera da farsi sputare in un occhio.

 

Certo che mi sono reso conto di stare veramente bene. Di aver voglia di vivere come viene cercando di non rendere mai banali le cose che faccio. Ho voglia di cambiare il mondo senza farmi cambiare. E lo so che non sarà facile, ma sinceramente, non mi interessa.

 

Per oggi direi che puo' bastare..

...cio' nonostante, un vaffanculo ci sta.

 

 
 
April 04

Eroe

Il nuovo singolo di Caparezza crudo come al solito e come al solito ad ascoltarla rende meglio.

“Questa che vado a raccontarvi è la vera storia di Luigi delle Bicocche,
eroe contemporaneo a cui noi tutti dobbiamo la nostra libertà”

Piacere, Luigi delle Bicocche
Sotto il sole faccio il muratore e mi spacco le nocche.
Da giovane il mio mito era l’attore Dennis Hopper
Che in Easy Rider girava il mondo a bordo di un chopper
Invece io passo la notte in un bar karaoke,
se vuoi mi trovi lì, tentato dal videopoker
ma il conto langue e quella macchina vuole il mio sangue
..un soggetto perfetto per Bram Stroker
Tu che ne sai della vita degli operai
Io stringo sulle spese e goodbye macellai
Non ho salvadanai, da sceicco del Dubai
E mi verrebbe da devolvere l’otto per mille a SNAI
Io sono pane per gli usurai ma li respingo
Non faccio l’ Al Pacino, non mi faccio di pacinko
Non gratto, non vinco, non trinco/ nelle sale bingo/
Man mano mi convinco/ che io

sono un eroe, perché lotto tutte le ore. Sono un eroe perché combatto per la pensione
Sono un eroe perché proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari
Sono un eroe perché sopravvivo al mestiere. Sono un eroe straordinario tutte le sere
Sono un eroe e te lo faccio vedere. Ti mostrerò cosa so fare col mio super potere

Stipendio dimezzato o vengo licenziato
A qualunque età io sono già fuori mercato
…fossi un ex SS novantatreenne lavorerei nello studio del mio avvocato
invece torno a casa distrutto la sera, bocca impastata
come calcestruzzo in una betoniera
io sono al verde vado in bianco ed il mio conto è in rosso
quindi posso rimanere fedele alla mia bandiera
su, vai, a vedere nella galera, quanti precari, sono passati a malaffari
quando t’affami, ti fai, nemici vari, se non ti chiami Savoia, scorda i domiciliari
finisci nelle mani di strozzini, ti cibi, di ciò che trovi se ti ostini a frugare cestini
..ne’ l’Uomo ragno ne’ Rocky, ne’ Rambo ne affini
farebbero ciò che faccio per i miei bambini, io sono un eroe.

rit.

Per far denaro ci sono più modi, potrei darmi alle frodi
E fottermi i soldi dei morti come un banchiere a Lodi
C’è chi ha mollato il conservatorio per Montecitorio
Lì i pianisti sono più pagati di Adrien Brody
Io vado avanti e mi si offusca la mente
Sto per impazzire come dentro un call center
Vivo nella camera 237 ma non farò la mia famiglia a fette perché sono un eroe.

rit.

March 31

Puttane

Gli scienziati hanno annunciato che la vita media dell’uomo si è allungata.
Dal secondo piano della clinica lo spettacolo è fantastico. Il sole sta sanguinando, l’hanno accoltellato appena sotto al costato, nell’ora che precede immediatamente il tramonto. Il cielo è di cristallo. La superficie del lago sembra esserci o forse è solo un impressione e comunque le ombre stanno scendendo velocemente e se ne stanno impossessando.
Qui sono tutti anziani. Tranne Pietro, che ha cinquant’anni. Tre emorragie cerebrali non l’hanno annientato. Può ancora alzarsi dalla sedia a rotelle, ridere, scherzare, fumare le sue sigarette, chiamare sua moglie "puttana" e "streghe" le infermiere. Stasera, due marlboro rosse sono troppo poche per passare tutta la notte. Gli rifilo una delle mie, tutte bianche, aria pura, ma questo passa il convento adesso. Gli scienziati hanno annunciato che il fumo fa molto male.
Lo so,
lo sappiamo.
Anche Pietro lo sa.
Il cranio di Pietro si è riempito tre volte di sangue, ma lui non ha rinunciato alle sue bionde. Qui sono tutti malati. Qualcuno è più grave. Qualcuno l’hanno visto uscire impacchettato. Qualcuno è sempre nel letto. Dicono sia meglio, in questi casi, un colpo secco.
Pietro è diventato come il legno da una parte, e parla male. Ma quella puttana della logopedista gli sta facendo fare progressi. Adesso, quando parla, almeno si capisce. Al quinto piano c’è il distributore automatico di bevande. E se non c’è niente da fare, e se un giorno intero non passa mai, si va a prendere un caffè, ogni tanto. Ma qualche puttana ha preso l’ascensore, e l’ascensore non sale e non scende, resta sempre là. Ma, poi, finalmente, arriva e si apre. Si va. Si sorseggia la bevanda nera e si torna nuovamente su. Lascio Pietro sul balcone, avvolto nelle sue nuvole di fumo grigioblu. Vado da mio padre, così lo faccio alzare e camminiamo un po’.
Gli scienziati hanno annunciato che...
Ci sto pensando, mentre la puzza dei pannoloni imbevuti di urina m’allaga le narici.
"Nemmeno oggi s’è vista, quella puttana della terapista", mi arriva la sua voce da lontano alle orecchie.
E’ Pietro. Sempre lui. Chiama tutte "puttane". Anche la vita.
March 29

Esserci

Ci sono dei momenti in cui, inspiegabilmente, si ha voglia di urlare al mondo la propria voglia di esserci.
Perchè la vita è un ingranaggio complicato di cui, anche aggiungendo indizi, non si riesce quasi mai a tirarne le fila.Eppure ogni giorno non posso non stupirmi di fronte alle sue meraviglie e al fatto che, qualsiasi cosa succeda, bella o brutta che sia, il semplice essere qui, e respirare, mi sembra una cosa bellissima, immensa, incommensurabile.Non voglio tediarvi con null'altro che non sia una sorta di inno alla vita.Leggete, parlate, amate (anche per poco, un mese, un giorno, un minuto).Guardate film. Ascoltate musica. Bevete vino.Andate al mare ogni volta che potete e, soprattutto, non abbiate mai paura di essere felici.Buttatevi nelle situazioni. Seguite l'istinto, non siate razionali, programmatici, calcolatori.Pochi trucchi, semplici e banali.La vita non ha bisogno di manuali per l'uso.Basta assecondarla e lasciarsi trascinare.Scusate la retorica, ma oggi va così.
 
A bocca aperta
 
March 28

Quando studiavo fisica

Non è vero che la fisica non c'entra un cazzo con religione e filosofia. Tiè.
 
Principio di conservazione dell'energia (Primo principio della termodinamica) spiegato da me..

In un sistema isolato (l'universo intero), cioè in un sistema sul quale non agiscono forze esterne, l'energia totale (cioè la somma dell'energia meccanica, termica,elettromagnetica, della massa, ecc...) non può subire variazioni, quali che siano le trasformazioni che subiscono le singole forme di energia.

Nello svolgimento di un qualsiasi fenomeno fisico, mentre le grandezze in gioco cambiano continuamente nel tempo, c'è una grandezza che rimane sempre costante, dall'inizio alla fine del fenomeno. Ad esempio, l'energia ( cinetica + potenziale) dissipata dalle forze di attrito non scompare nel nulla ma si ritrova trasformata in energia interna dei corpi tra cui si svolge l'attrito, sotto forma di aumento dell'energia cinetica delle molecole (aumento della temperatura). Quando fermiamo la nostra vettura, la somma dell'energia meccanica della vettura e dell'aumento dell'energia interna dei corpi in attrito (freni, pneumatici, asfalto stradale e aria) resta costante in ogni istante.

Il dato di fatto che nulla può essere creato e nulla può essere distrutto.
 
L'energia non si genera. (ΔEG = 0L'energia non si distrugge. (ΔED = 0)
 
L'uomo ovviamente è un sistema termodinamico....
March 26

Cosa vuoi che sia

"It's better to burn out than to fade away" È meglio bruciare che spegnersi lentamente
Neil Young, My My, Hey Hey (Out of the Blue)
 
Ci sono persone che hanno il credo facile, che si convincono delle cose, che vedono ma non guardano e parlano ma non dicono. Che si svegliano piene di stima per se stesse, che poi quando c'è un problema sono le prime a sentirsi sole. Che hanno un perenne bisogno di conferme. Che danno una valutazione ed un peso specifico ad ogni cosa accada. Che dicono di essere felici quando tutto è normale. Ed è proprio il "normale" a fotterle.
March 25

Ora basta..che sia da monito!

Ti quoto o mio Tambu!! eheh chissà mai che prima o poi eh...  (comunque lasciatelo dire il titolo fà cagare)

Citazione

Ora basta..che sia da monito!
Io credo che sia sbagliato giudicare cosa è bene cosa è male, è una presunzione assurda quella di inalzarsi al di sopra del giusto o sbagliato. Innegabilmente ci sono cose oggettivamente giuste e oggettivamente sbagliate, ma sono poche..pochissime! Credo di poter asserire con certezza che nei sentimenti non esista il BIANCO e il NERO, ma un infinita scala di grigi, intervallata da mille colori tutti diversi.
Sono stanco di dover avere a che fare con persone che credono di essere nella mia testa, e con l'arroganza sopraccitata credono di sapere cosa si cela dietro ogni mia parola..cosa provo nello scriverla o nel rileggerla. Ma chi vi credete di essere per avere la presunzione di sapere cosa penso e cosa provo..?! Tale privilegio, o condanna (tutto è soggettivo) se l'è guadagnato una sola persona(scusatemi il toscanismo!)..che dopo una vita mi conosce fin troppo bene, anche se ha imparato che il mio sentire è sentiero accidentato e periglioso! ..e talvolta mi chiede ancora spiegazioni..
Perciò mi domando, in così poco tempo..il poco è relativo chiaro, ma usiamo 20anni come metro di misura(avendone io 23ancora da compiere), come potete capire cosa si cela in un mio intervento? D'altronde credo di possedere uno stile (passatemi il termine) abbastanza ermetico nello scrivere e nell'esprimermi. Anche se in alcuni passaggi possono trasparire palesi riferimenti, mi chiedo, siete nella mia testa? Avete avuto le chiavi e perciò sapete già tutto?!? No perchè allora ditemelo..provvederò a cambiare la serratura!
Ennesima delusione.
 
 
March 20

Libero (F. Moro)

Mi domando perché quando vivi aspettando
un giorno passa lentamente come fosse un anno
Mi domando perché non sono nato nel 50
Avrei saputo cosa fare io negli anni 70
Mi domando se sei mia oppure fai finta
E se alla fine dei fatti essere onesti conta
Mi domando se la storia è stata scritta dagli eroi
O da qualcuno che pensava ai cazzi suoi
Mi domando perché mi fa schifo la mia faccia
A volte si e a volte no
Perché a volte voglio avere solo quello che non ho
Mi domando soltanto perché
Gesù Cristo è morto in croce per me

Voglio sentirmi libero da questa onda
Libero dalla convinzione che la terra è tonda
Libero libero davvero non per fare il duro
Libero libero dalla paura del futuro
Libero perché ognuno è libero di andare
Libero da una storia che è finita male
E da uomo libero ricominciare
Perché la libertà è sacra come il pane
E’ sacra come il pane

Mi domando perché pensare troppo mi turba
E se una volta almeno mio padre ha fumato l’erba
Mi domando se avrò un figlio
E se mio figlio mi odierà
Perché purtroppo si odia
Chi troppo amore ci da
Mi domando se la mia è una vita felice
E so rispondere solo che mi piace

Voglio sentirmi libero da questa onda
Libero dalla convinzione che la terra è tonda
Libero libero davvero non per fare il duro
Libero libero dalla paura del futuro
Libero perché ognuno è libero di andare
Libero da una storia che è finita male
E da uomo libero ricominciare
Perché la libertà è sacra come il pane
E’ sacra come il pane

Libero perché ognuno è libero di andare
Libero da una storia che è finita male
E da uomo libero ricominciare
Perché la libertà è sacra come il pane
E’ sacra come il pane
March 16

Dalla gazza

MILANO, 13 marzo 2008 - Negli Stati Uniti, secondo la National Commission on Sleep Disorder Research, i disturbi del sonno sono una delle più gravi minacce alla salute, seconda solo al fumo e al sovrappeso, e ben 40 milioni di americani soffrono di insonnia, mentre altri 30 spesso riposano male. E in Italia? La situazione non è di certo migliore con ben 12 milioni di insonni, fra i quali 7 fanno regolarmente ricorso ai farmaci, per altro, quasi sempre auto-prescritti! Basta un pensiero, la preoccupazione per un appuntamento o l’eccitazione per un avvenimento atteso da tempo e il sonno non vuole saperne di arrivare. L'insonnia, anche quella occasionale, peggiora la qualità della nostra vita, mentre il riposo, al contrario, è un grande alleato di salute, di prestazioni al massimo delle nostre possibilità, e anche di bellezza.
Ecco perché, anche quest’anno, si celebra la "Giornata del Dormiresano", in programma per venerdì 14 marzo e giunta in Italia alla sua ottava edizione. Un appuntamento che in questa occasione diventa per la prima volta mondiale grazie al patrocinio di WASM (World Association of Sleep Medicine), che va ad aggiungersi a quello ormai storico di AIMS (Associazione Italiana di Medicina del Sonno). Scopo della Giornata è “sensibilizzare gli italiani ad affrontare la loro insonnia in maniera corretta, rivolgendosi al medico. Il primo consiglio per chi ha difficoltà ad addormentarsi è, dunque, non sottovalutare il problema e consultare uno specialista. Anche un’insonnia occasionale, magari legata ad una particolare situazione emotiva o lavorativa, può cronicizzarsi e avere un impatto negativo sulla qualità della vita.
In occasione della "Giornata del Dormiresano", 18 Centri AIMS italiani saranno aperti e gli specialisti saranno a disposizione di chiunque senta la necessità di informarsi e confrontarsi su questo disturbo così comune. Gli esperti saranno disponibili anche in chat collegandosi a www.morfeodormiresano.it, dalle ore 08.00 fino alle 24.00 del 14 marzo. Sullo stesso sito Internet sarà inoltre possibile sottoporsi al test “Soffri di insonnia occasionale o transitoria?” per scoprire se le difficoltà a riposare sono occasionali oppure se sono un problema destinato a mantenersi nel tempo.
March 06

GF of course

E con questo, lo confesso!
Adoro il GRANDE FRATELLO.
Lo adoro perchè è reale (ditemi che non l'ho scritto per davvero, ve ne supplico), perchè è divertente (aiuto, sono posseduto, chiamate un esorcista) e, soprattutto, lo adoro perchè è giovane (perchè parlo come Red Ronnie?!?Perchè?!?Perche?!?Perchè?!?).
Lo adoro perchè assieme ad AMICI è uno spaccato veritiero della gioventù del giorno d'oggi (o meglio. Della gioventù che vorrei spaccare, possibilmente a colpi di sbarra), e perchè riflette, in quei duecentocinquanta metri quadri, le contraddizioni del mondo attuale.
 
Mavaaaaaafanculo và.
March 04

Destinato ad una vita imprecisa

Di quelle in cui sei già sicuro a vent'anni di sapere più o meno di cosa morirai. Che ti dà soddisfazione tornare a casa mentre tutto dorme e rimanere sveglio ancora un pò. Di quelle con amici che non sanno bene cosa vogliono nella vita, ma tanta voglia di vivere quella si, ce l'hanno. Che poi che cosa vuoi nella vita in fondo non lo sai nemmeno tu. Sai solo che è bello avere sogni. Ci vivi nei tuoi sogni.
E andresti a dormire quando tutto il resto del mondo si alza. Quando incomincia la vita "vera". Magari con lo stomaco e i reni che bruciano un pò e la pizza surgelata che aspetta di essere digerita.
 
Buonanotte Italia
(JAx)
 
C'era una volta una sega
si chiamava alessandro
ci provava ma cadeva
su quel campo di calcio
ed il prete perdeva
la calma
signora ancora
un’autorete
e suo figlio va casa una salma
alessandro non ha voglia di giocare
da quello che leggo sulla pagella neanche tanto di studiare
ungaretti o leopardi
lui sente
la radio fino a tardi
e quindi ha sempre più sonno degli altri

buonanotte italia
io resto ancora su
buonanotte a tutti i cuori infranti
che andranno avanti quaggiù
buonanotte amore mio grazie a dio ci sei tu
buonanotte a chi come me non dorme più

dorme tutta la provincia
ed alessandro guarda la tv
saluta marzullo
ciao gigi vai bello
l'ultimo posto fisso qui c'e l'hai tu
pensa all'università ma papà non naviga nell'oro
e guardi quanti ce n’è già di gente con la laurea e zero lavoro
pensa a come fanno certe mamme ad imbandire i tavoli
e che le nostre donne son capaci di miracoli

buonanotte italia
io resto ancora su
buonanotte a tutti i cuori infranti
che andranno avanti quaggiù
buonanotte amore mio grazie a dio ci sei tu
buonanotte a chi come me non dorme più

c’era una volta alessandro
che scappava via di qui
scoprendo che l'america
non è un racconto di hollywood
e lì sono messi male a tolleranza
superman ha la panza e mangia sempre più
e anche qui cambia storia
tra fiction e quartieri
questa patria dei valori
che manovra e fa favori
guarda sti signori altro che gli spacciatori
meno male che dovevamo essere noi quelli fuori

meno male che ale non gira con questi
nel paese dei furbi i ribelli sono gli onesti

buonanotte italia
io resto ancora su
buonanotte a tutti i cuori infranti
che andranno avanti quaggiù
buonanotte amore mio grazie a dio ci sei tu
buonanotte a chi come me non dorme più
 

March 02

Ricordo ancora il mio primo pc

Un Pentium dell'Olidata assemblato all'allora città mercato che poi sarebbe diventata Rinascente e poi Auchan. Ero in prima media quindi, beh, quindi avevo ohibò 10 anni...
 
Era il 1995.
 
L'anno dell'unione europea. A Sanremo presenta Pippo Baudo. Prodi annuncia la candidatura contro Berlusconi. 
In tv spopola il processo a OJ Simpson e la separazione dei take that. Gli Stati Uniti d'America, intanto, subiscono il primo vero attentato nella loro storia con la distruzione della sede FBI di Oklahoma city. E la premiata ditta Microsoft sforna il suo windows 95.
 
E io che già da qualche anno mi approcciavo al mitico mondo dei 286 e 386 con ms dos prima e windows 3.11 dopo, rimasi folgorato.
Internet (nella forma www. a cui pensiamo adesso) era "nato" da appena 2 anni. Era una cosa incredibile, per una generazione cresciuta ai piedi del commodor e del nintendo entertainment. Era incredibile l'idea di avere accesso a tutto. Di avere tutto a portata di mano.
La generazione dell'informazione. Gli ultimi bambini a ricordare la tv in bianco e nero. O forse gli ultimi a semplicemente sognare in bianco e nero.
 
Scriverei volentieri di come mi ha cambiato la vita internet. Ma sarebbe una sviolinata inutile. Mi ha cambiato la vita guardare il mondo da una scatola. Mi sembra così triste.
Eppure chissà cosa sarebbe stato di me senza quel modem 26kb, senza quelle notti passate a smanettare (ehm), a farmi domande, a cercare le risposte in pagine e pagine lette mentre pensavo solo che stavo perdendo tempo. A creare, riempire, cestinare, fogli di wordpad.
Il calderone dell'informazione. Dove tutto convive, dalla troiata più assurda alla più grande verità. Tutto a portata di un enter sulla tastiera.
 
 
 
March 01

Preferisco l'anti eroe (di come l'eroe sia decisamente out)

L'antieroe mi piace perchè si sveglia sempre con il mal di testa, non parla molto, e se lo fa gli vien voglia di vomitare.

L'antieroe ha sempre 2 millimetri di barba. Anche dopo essersela tagliata. Eppure non cambierà mai lametta.

Mi piace perché è sempre ben vestito, e non ti immagini che salga proprio sulla macchina più scassata del parcheggio. Alle volte la sua macchina è pulita, ma è solo perché l'ha appena rubata.

L'antieroe viene sempre preso a calci ma poi s'incazza e ammazza tutti. Tranne uno. Che gli arriva da dietro e lo stordisce con il calcio della pistola. Quando l'antieroe si rialza, in giro non c'è più nessuno e pensa che gli abbiamo iniettato un siero per perdere la memoria.

Dopotutto torna comodo, perchè l'antieroe ha sempre un passato da dimenticare. Ma non ci riesce, fatica solo a ricordarsi il codice del Bancomat.

L'antieroe ha sempre un pessimo vizio e un'amante maledetta che non fa sconti. Nè a lui, nè a tutti gli altri.

L'antieroe mi piace perché raggiunge sempre l'obiettivo entro 24 ore, ma poi lo licenziano prima che diventi troppo scomodo. Al pomeriggio poi gli pignorano la casa e la notte deve dormire su un marciapiede proprio il giorno che passano a lavare le strade.

L'antieroe sa sempre cos'è giusto fare ma preferisce sempre fare qualcos'altro. Tranne quando si sbaglia.

L'antieroe ha sempre successo nelle cose che non gli interessano, e per questo se ne frega di tutto e tutti.

L'antieroe capisce tutto quanto ormai è troppo tardi. E quando gliela spiegano non fa più ridere.

L'antieroe fuma soltanto se ha l'asma e beve solo se ha la cirrosi epatica.

E comunque a lui non gliene frega un bel niente. E a noi ci piace così.

L'antieroe indaga ogni giorno per capire chi è.
E ogni giorno compie un'azione che lo porta ad essere qualcun'altro.
E di nuovo si sveglierà l'indomani per ricominciare da capo.
Non si stufa mai. Sempre meglio che fare l'impiegato.

Dal diario di Bridget Jones

Così presi una grande decisione: mi dovevo assicurare di non ritrovarmi l'anno prossimo, mezza ubriaca, ad ascoltare fm nostalgia, e canzoni più belle per gli ultratrentenni.
Decisi di riprendere in mano la mia vita e cominciai un diario... in cui scrivere tutta la verità su Bridget Jones, nient'altro che la verità.
Decisione n°1 - ovviamente perdere 10 kg.
Decisione n°2 - mettere sempre a lavare le mutande della sera prima.
ugualmente importante trovare un ragazzo dolce, carino con cui uscire, evitando di provare attrazione romantico morbosa per nessuno dei seguenti soggetti: alcolizzati, maniaci del lavoro, fobici dei rapporti seri, guardoni, megalomani, impotenti sentimentali o pervertiti. Soprattutto non fantasticare su una persona che incarna tutti questi aspetti.
February 29

Ecologisti del cazzo (Perchè salvare il pianeta poi..)

Quando si parla di ecologia la prima questione da decidere e' se ne vale la pena.
Soltanto se siamo convinti che l'Umanita' meriti di sopravvivere possiamo sperare di salvarla.

Sembra un'idea banale ma ha grandi implicazioni.

In questo momento, la maggioranza degli ecopacifisti e' convinta che la vita su questo pianeta valga qualche cosa?
Io vedo parecchie persone che appena possono criticano qualcuno. E non solo Berlusconi e Bossi, Fassino e Prodi.
Criticano aspramente la vicina di casa, i conoscenti, gli amici e i parenti.
Sono persone che appena la conversazione langue se ne escono con un: "Hai sentito che stronzo il Tal dei Tali?"
Sono persone che non perdono occasione per dire male di qualcuno, di qualche cosa.
Possono passare giorni e giorni senza mai dire qualche cosa di positivo.
Sostanzialmente vivono in un loro mondo dove non c'e' nessuno che valga veramente qualche cosa (ad esclusione forse di Elvis the Pelvis o di qualche altro mito semidivino).
Se una persona pensa che tutti sono stronzi perche' mai dovrebbe cercare di evitare l'estinzione della vita?
Ma che vadano tutti affanculo insieme ai panda, allo scarabeo del Borneo e alle papere grigie migratrici!

Ora, io inizio a sospettare che questo modo di essere sia la piu' grave minaccia ecologica che dobbiamo fronteggiare.

Lo so che le cause dell'inquinamento vanno cercate innanzi tutto nella smodata sete di denaro di petrolieri, mercanti d'armi, politici e speculatori.
Ma mi si forma sempre piu' nitida in mente la convinzione che questa gentaglia possa attentare impunemente alla vita sul nostro pianeta perche' 5 miliardi di persone glielo permettono.
Credo che grandi eventi, come l'estinzione di una specie, non siano giustificabili dando tutta la colpa a una micro minoranza criminale.
Questo suicidio dell'Umanita' deve per forza avere basi piu' solide nel sentimento di alcuni miliardi di persone che sono realmente convinte che la vita fa schifo e quindi tollerano l'autoestinzione come il minore dei mali.

Vedere le cose da questo punto di vista rovescia le priorita' strategiche per chi voglia salvare la nostra strana razza.

Lo stesso discorso vale per la corruzione politica e finanziaria. Esiste perche' milioni di italiani ci vivono, altri milioni di italiani traggono vantaggi indiretti e altri ancora sono convinti che tanto fa tutto schifo, meglio nuotare in una merda conosciuta che rischiare di cadere in una merda nuova e probabilmente piu' fetida.

Questa convergenza di intenti tra smog-capitalisti e disgustati dall'Umanita' e' la causa profonda della direzione presa dalla nostra razza.
E sono convinto che solo convertendo quelli che credono che tutti siano stronzi potremo salvare quel cazzone dell'Homo Sapiens.

Ha senso prendersi la briga di proteggere il mondo solo se si e' convinti che sia un posto meraviglioso.

Quindi piantiamola di dedicare le nostre energie soltanto alla critica.
La gente l'ha capito che ci sono i cattivi.
Ma li vedono come eroi vendicatori che spazzeranno dal mondo tutti quelli che ti hanno rotto i coglioni. Non importa se muore Sansone, l'importante e' che crepino tutti i Filistei.

February 17

Dicono che non ci sono con la testa

e forse hanno ragione,ma per la ragione opposta a quel che dicono.
Non è il salire al tetto a sera la mia follia è lo starmene tranquillo tutto il giorno, come non ci fosse nulla che val la pena. Ed è una pena stare in poltrona, pantofole e pc, a veder scorrere acqua e parole e non tentare di fermarle. Eppure mi trattengo, tengo a bada il lupo ed il pavone, fremo e sorrido al mondo storto e quadro. Hai preso le pastiglie, caro, domanda di rito bizantino non per premura ma timore di stranezze, uno scrutare gli occhi se sono spenti a sufficienza. Annuisco e mostro l’occhio vacuo, sai come i bassetound, destino di mansueti ma ti azzannerebbero alla gola.
E le pastiglie non le ingoio, le nascondo in una scatola di scarpe per i tempi bui, quando il buio mi scenderà da dentro, come una saracinesca chiusa dall’interno, che per ora è sempre luce.
Luce ed energia,
anche quando sono immobile, sentissi l’energia che accumulo a stare fermo, mille lampadine accese a intermittenza, una frenesia tenuta in gabbia. Se non ci fossero le notti di luna e vento ci sarebbe da impazzire, sarebbe un’esplosione nucleare.
La sento subito l’aria che si muove al buio, anche se sto dormendo, le fronde che si scuotono in richiamo. La sento e scivolo fuori dal letto, salgo in solaio, mi spoglio e spalanco il lucernaio. Mi accovaccio nudo sulle tegole, le piume e il pelo a proteggermi dal freddo, e aspetto. Aspetto che il vento monti, come un surfista aspetta l’onda giusta.
E quando fischia e piega i rami, è il mio momento. Allora urlo. La coda ferma, la ruota chiusa, allungo il collo a modulare il suono, a renderlo potente e lungo. Cavalco l’aria, le vado incontro.
È un pianto, un canto, divento vento, in un crescendo come una controvoce.
Poi, come è iniziato, il vento tace.
Lo guardo che s’acquieta, restare immobile sulle cime degli alberi.
Lo saluto con un cenno, come un amico dopo una bella sfida e scendo.
February 10

Rotola

Otis siede sul molo, le gambe a penzoloni, di fronte alla baia, nell’inutile attesa serale.
Fischietta "sitting on the dock of the bay".
Girano lentamente le lancette, nel suo orologio da polso. La disperazione è tranquillità. E’ fredda rinuncia.

Non succede mai nulla, negli ultimi tempi. D’altro canto, lui non fa niente perché qualcosa di nuovo succeda. La cosa si avvita su sé stessa. E’ il cane che si morde la coda.

Adesso che l’afa del giorno è scemata ed un alito di vento accarezza le sue tempie, si comincia a star bene.

Si lascia andare, svogliato, con le spalle all’indietro, appoggiandosi allo schienale della panchina di legno. Allunga le gambe. Respira buio, e fumo di sigaretta. Che ci sia gente in città, è ormai ininfluente. Sembra fermo il tempo.

Avverte una vaga malinconia, che avvolge ogni cosa.
"Sitting on the dock of the bay...", se la sente nella gola quella canzone. Non c’è mare dinanzi a lui. Nessuna baia. Soltanto vecchi palazzi. Potrebbe trovarsi in una qualsiasi città del mondo, si sentirebbe sempre una cosa fuori posto, un’inutile sbattere di ali.

Non aspetta nessuno, tuttavia arriva qualcuno. Si alza dal sedile, lanciando lontano il mozzicone di sigaretta, dopo aver sbuffato fuori l’ultima boccata di fumo. I due si salutano amichevolmente. Si parlano. Poi si allontanano insieme. Scompaiono dalla scena, da questa piazzetta un po’ fuori mano , inoltrandosi in un vicolo buio. Il tempo improvvisamente accelera. Tutto può ancora succedere. Anche se è domenica sera, ed un senso di vuoto è nelle cose del mondo.

Fischietta ancora, Otis, sul molo, nel tempo che rotola via.